Izzy Lindqwister – Moon Beam Cream

Album Cover highCliente: Smoky Carrot
Management: Carlo Miles – carlomiles [at] smokycarrot.com
Booking: Paul Perrelet – paul [at] smokycarrot.com
Press pics: Nathalie Eloise David (via)
Italian Press Agent: Fabio Duilio

Izzy Lindqwister era solo una bambina che cantava nel coro di una chiesa quando Steve Klasson, ex chitarrista di Johnny Thunders, la battezza artisticamente, consacrando quella che con il passare del tempo sarebbe diventata un’artista di fama internazionale.
Negli ultimi due anni ha rilasciato due singoli con features su NME e Quietus (il Rockit inglese, per intenderci). Prodotti da Tjinder Singh dei Cornershop e pubblicati dalla sua etichetta Apple Play, precedono il recente EP Pyjama Party, che subito di spicco in UK vale l’uscita su Rolling Stone Italia in collaborazione con SAE Insitute Milano (oltre a lei solo Gary Go e Adam Green).
Un peso specifico insospettabile che determina la formazione di una figura eccezionalmente radicata su più fronti, infatti la fortissima personalità e la sua bellezza dal sapore un poco androgeno, portano l’avvicinamento con il mondo della moda. Ottiene svariate uscite su riviste di settore come Elle (presto in Francia su Grazia e Vogue) e di riflesso collaborazioni con professionisti leggendari del calibro di Jean- Baptiste Mondino.

Pola 2MOON BEAM CREAM

Questo album è il debutto da solista prodotto in collaborazione con JP Sulys. Chiamatelo “Cosmic Pop”, “Space Soul”, “Il Gospel del XXI secolo. Comunque lo vogliate definire, trattasi di un suono caratterizzato da un’eleganza indiscutibile, dotato innegabilmente di una carica emotiva che solo Izzy Linqwister è in grado di regalare. Soul, reggae, country, disco anni ’80, psichedelia: ecco i tag per inquadrare un genere difficilmente collocabile, post moderno, sexy. Il binomio è infallibile. Una dote canora provocante, una pasta sonora esilarante. Il tutto condito con un pizzico di ironia. Il limbo magico all’interno del quale Izzy ci vuole proiettare, definisce una condizione tipica di estasi. “Crusin After Dark”, singolo di debutto nell’album, è in rotazione su BBC6 ed è stato subito inserito nel programma di Steve Lamacq su Radio 1.